Archivio per Marzo 5, 2008
Ciocchetti: “A Roma quindici anni di demagogia”
“Giusto. I problemi della città non si risolvono con la demagogia, ma vorrei ricordare a Rutelli, che forse ha dimenticato di essere stato sindaco di Roma, che di demagogia il centrosinistra in quindici anni al potere ne ha fatta tanta.”A dichiararlo è il candidato al Campidoglio dell’UDC Luciano Ciocchetti che aggiunge: “La campagna elettorale che l’UDC sta portando avanti è una campagna di verità, per far aprire gli occhi dei cittadini romani sui tanti disagi di una città mal governata da Rutelli prima e da Veltroni dopo”. “Il candidato sindaco del PD e il candidato premier- sottolinea- , hanno avuto a loro disposizione anni per individuare le soluzioni ai vari problemi di Roma. Mi sembra che il tempo sia abbondantemente scaduto.”
CIOCCHETTI, PRONTO AD OGNI CONFRONTO
Ciocchetti: ‘Sono pronto ad ogni tipo di confronto. Anzi chiedo espressamente un confronto pubblico con gli altri candidati per dare ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente il proprio candidato. Sono giorni questi nei quali Alemanno e Rutelli giocano al rialzo, promettendo mari e monti. Tutto questo risulta irresponsabile . ‘
www.lucianociocchetti.it IL SINDAVO VERO!
RIDURRE NUMERO ASL PER RILANCIARE SANITA’ ROMANA
Il San Giovanni Addolorata è al limite del collasso. Non è il solo ospedale romano a vivere una situazione difficilissima.
Liste di attesa infinite, personale ospedaliero spesso insufficiente, poche guardie mediche, reparti che vengono chiusi, mancanza di posti letto. Solo le grandi professionalità che operano all’interno delle strutture ospedaliere hanno garantito, nonostante tante difficoltà, livelli di assistenza accettabili. Purtroppo il piano regionale di rientro sanitario significa tagli indiscriminati , reparti dimezzati e servizi ridotti. Anche un ospedale importante e grande come il San Giovanni, punto di riferimento di un’utenza che occupa un’area vastissima, non sempre riesce a garantire un livello di assistenza accettabile. Ho già detto tante volte e lo ripeterò fino alla noia che se si vuole veramente riorganizzare la sanità occorre intervenire in maniera strutturale sulla riduzione del numero delle Asl. A Roma cinque Aziende sanitarie locali non servono a niente, ne basta una sola. Questo è l’unico modo per porre un freno al deficit sanitario, ossia ridurre i centri di spesa. Questo è il modo per ottenere un bel risparmio e per avere un controllo più diretto sulle risorse a disposizione. Così, semplificando la gestione amministrativa del sistema sanitario locale, si riuscirebbe anche a programmare e migliorare l’efficacia dei servizi sanitari. So che questa idea di ridurre le Asl, anche se il sottoscritto è stato il primo a lanciarla qualche anno fa, trova pareri favorevoli sia a destra che a sinistra. Non si capisce perché non si sia mai concretizzata. Invito gli altri candidati sindaco a prendere su questo tema un preciso impegno con gli elettori.
